P.A. Sistemi si mantiene costantemente aggiornata in merito alla normativa riguardante i sistemi di rivelazione fumi. La normativa corrente si divide in due rami: progettazione e manutenzione.
La progettazione di un sistema di rivelazione è disciplinata dalla norma UNI-9795 che ha stabilito i criteri standard per l’installazione dei sensori e dei dispositivi che segnalano la presenza del fuoco. Oltre ai rivelatori di fumo e gas, le altre parti di un impianto sono i dispositivi di controllo e d’allarme (UNI EN 54-5).
La norma prescrive i criteri per la progettazione, l’installazione e l’esercizio dei sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio.
Essa si applica ai sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione manuale e di allarme d’incendio, collegati o meno ad impianti di estinzione o ad altro sistema di protezione (sia di tipo attivo che di tipo passivo), destinati a essere installati in edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso.
Oltre alla norma UNI 9795, è bene dare un’occhiata anche alla lunga serie delle norme UNI EN 54 “Sistemi di rivelazione e di segnalazione d’incendio”, le quali pur essendo rivolte ai costruttori dei dispositivi che compongono la rivelazione incendi, contengono a volte alcune indicazioni importanti
La manutenzione e controllo di un sistema di rivelazione fumi è affidata a una specifica normativa.
La UNI 11224 è una norma tecnica importante per la corretta effettuazione del controllo iniziale e periodico (manutenzione) degli impianti di rivelazione incendio. L’ultima revisione, datata 2011, ha apportato importanti modifiche ed ampliamenti alla edizione precedente.